


PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO
In uno dei parchi nazionali storici d'Italia, creato nel 1935 per proteggere parte dell'arco alpino.
Il Parco Nazionale dello Stelvio si estende su una superficie di 130.700 ettari, nel cuore delle Alpi centrali e comprende l’intero massiccio montuoso dell’Ortles-Cevedale con le sue vallate laterali. Il territorio protetto confina a nord con il Parco Nazionale Svizzero dell’Engadina, a sud con il Parco Regionale dell’Adamello in Lombardia che, a sua volta, è collegato direttamente col vicino Parco Naturale Adamello-Brenta in Trentino. Verso est, a pochi chilometri di distanza, si estende il Parco Naturale di Tessa e verso ovest il Parco di Livigno e della Valdidentro, che la regione Lombardia intende istituire in breve tempo. Si tratta quindi di una zona situata al centro della catena alpina e di uno dei territori protetti più grandi ed interessanti d’Europa.
L’idea di salvaguardare questo grandioso paesaggio alpino risale agli inizi del secolo e venne trasformata in legge il 24 aprile 1935. Inizialmente vennero messi sotto protezione 96.000 ettari. Nel 1977 il parco fu ampliato fino a raggiungere le dimensioni odierne.
Nel parco nazionale troviamo tutte le possibili formazioni alpine, dai ghiacciai di alta quota (Ortles 3905 m) agli alpeggi e alle terrazze fino al fondovalle (Laces 650 m).
Entro i confini di questo parco si possono ammirare ghiacciai, alpeggi, ampie distese boschive, aree coltivate, masi di montagna abitati tutto l’anno, villaggi e paesi.
È facile immaginare che per decenni interessi diversi si sono scontrati: da un lato ci si proponeva di proteggere e mantenere un’area naturale, dall’altro si presentavano progetti che andavano di pari passo col progresso e con le nuove risorse tecnologiche: l’ampliamento della rete stradale, l’utilizzo dell’energia idraulica e lo sfruttamento turistico delle montagne.
Il paesaggio del parco nazionale si contraddistingue per l’accostamento caratteristico ed armonico di territori alpini intatti e di aree coltivate da secoli.
Le condizioni idrogeologiche danno un’impronta singolare al paesaggio del parco nazionale, dove si incontrano laghi glaciali e spumeggianti torrenti di montagna.
Grazie ai dislivelli ed alla varietà morfologica del territorio esistono ampi ecosistemi ricchi di flora e fauna.
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LA FLORA DEL PARCO. Gli appassionati della natura trovano nel territorio del parco numerose specie arboree, e le varietà floristiche superano di gran lunga le aspettative anche delle persone più esigenti.
L’escursione altimetrica tra il punto più basso e la cima dell’Ortles, unitamente ad una grande varietà di situazioni pedologiche e microclimi particolari, fa sì che innumerevoli specie botaniche, anche molto rare, come il ranuncolo dei ghiacciai che cresce ad oltre 3500 metri di quota o la soldanella pusilla, trovino qui il loro habitat. Dalle zone umide a quelle detritiche, dai terreni calcarei a quelli silicei, ogni zolla di terra è ricoperta da una flora varia e variopinta: una vera festa per gli occhi!
LA FAUNA DEL PARCO. In tutti i settori del Parco Nazionale dello Stelvio vivono numerosi esemplari appartenenti alla fauna alpina, ad esclusione dei grandi predatori estinti ad opera dell’uomo. Troviamo branchi di cervi che prediligono i boschi fitti e ci sono i caprioli che vivono ai bordi di essi. Salendo di quota si vedono i camosci ed in alcune valli sono tornati gli stambecchi.
LA GEOMORFOLOGIA E IL PAESAGGIO CULTURALE. Lunghi processi geomorfologici hanno plasmato le vette e le valli di questo meraviglioso territorio protetto, ma nel corso degli ultimi secoli anche la presenza umana ha contribuito in maniera determinante a ritoccare il paesaggio naturale: disboscamenti effettuati per creare spazi adatti al pascolo, dissodamenti e terrazzamenti per permettere pratiche agricole, la costruzione di villaggi, mulattiere e strade, lo sfruttamento delle miniere e negli ultimi anni la creazione di bacini artificiali a scopo idroelettrico.
Le valli del parco conservano ovunque testimonianze di architettura rurale e sacra, ma anche di opifici, segherie e mulini, così come antichi esempi di edifici sorti per ospitare i primi turisti: una sorta di archeologia architettonica ancora viva inserita con garbo in questo paesaggio culturale naturale tutto da scoprire!
PER SAPERNE DI PIU' SUL PARCO: www.stelviopark.it oppure: http://www.parks.it/parco.nazionale.stelvio/index.html